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by V'arhion Tia on Sep 02, 2013 at 09:35 AM
Ero di ritorno da Coerthas dopo una ricerca a vuoto dei miei compagni, diretto a Gridania attraverso Fallgourd Float... Fu allora che un cupo nitrire mi causò brividi lungo la schiena. No, non era un normale cavallo. Che fosse...?

Le leggende narrano di un antico primal senza adoratori, che vaga per il mondo alla ricerca di sfidanti degni: il Cavaliere Nero, Odin. Ed eccolo lì, non lontano dal sentiero, duellava con tutta la sua forza contro un'orda di avventurieri, dozzine e dozzine, attratti dall'onore di quella sfida. Preso da un inspiegabile impulso, mi unii a loro, e cominciai a far piovere sul primal i miei più potenti sortilegi. Sembrava quasi che potessimo vincere.

Ahimè, proprio quando la vittoria era in pugno, Odin ci guardò sprezzante. "Non sarete voi a sconfiggermi... Cadrete per mano della mia spada!".

Sapevo quello che stava per accadere. Mi voltai. Corsi via.

Zantetsuken.

L'unica cosa che vidi dopo, fu una luce accecante. Corpi tutt'intorno. Ero scappato a malapena.

Così poco... mancava così poco...

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by V'arhion Tia on Aug 26, 2013 at 06:41 PM
Avanzai con passo incerto, saggiando il terreno, come se, dopo un lungo letargo, non ricordassi più come si camminava. Con le orecchie tese, assaporando i suoni della verde foresta dei Twelveswood, tastai con perizia ogni albero, ma la ruvida sensazione del legno sulla pelle mi arrivava come attraverso un guanto di velluto: i miei sensi erano assopiti. Non sarei dovuto essere lì. Non che ricordassi esattamente dove sarei dovuto essere, ma di sicuro non sotto le fronde rassicuranti dei Twelveswood. Se chiudevo gli occhi potevo, concentrandomi, riassaporare vivido il mio ultimo ricordo: una sfera rossa fiammeggiante, trafitta dalle lame di una dozzina di spade, folgorante come un sole sceso in terra. Dalamud. Ricordavo chiaramente quel nome, ma non riuscivo a rievocare cosa fosse con esattezza.

Mi chinai per passare sotto un ramo basso, agitando nervosamente la coda ancora intorpidita. Mi fermai in ascolto di uno scroscio familiare: un torrente scorreva lì vicino, là dove non ve ne sarebbero dovuti essere. Seguii il rumore fino a raggiungere il corso d'acqua. Mi chinai a bere: l'acqua rifletteva la luce del mattino di mille colori, come cristallo purissimo.

Già. Un cristallo. Mi sedetti sulla riva, le gambe tremanti. Da sotto la maglietta, estrassi la piccola sacca che portavo appesa al collo e ne riversai il contenuto sul palmo della mano: un azzurro, purissimo frammento di cristallo stava lì inerte. Restai lì a osservarlo, insicuro sul perché lo stessi facendo. Me lo girai fra le dita: non poteva essere più grande del mio pollice. Lo alzai in alto osservando il fievole arcobaleno formato dalla luce mentre lo attraversava. In quel momento ebbi un'altra visione del mio passato.

Intorno a me si era scatenato il caos. I miei fratelli, gli avventurieri di Eorzea, si erano radunati in un esercito come mai visto prima, sotto i vessilli delle Grandi Compagnie; ma per quanto vasto fosse l'esercito dell'alleanza, poco contava contro i mostri d'acciaio del nemico. Chino per terra, attendevo a uno dei feriti, un Conjurer Midlander che conoscevo bene. Il suo nome, ricordai, era Alerion, ma non riuscivo a ricordare né come né quando l'avessi conosciuto. Ricordavo soltanto che, fino allo scontro, era stato il mio amico più caro.

Adesso quell'amico giaceva per terra colpito al petto da un proiettile Garleano, l'amico che in tante avventure si era occupato delle mie ferite. Poco avvezzo all'arte dei Conjurer, ben più pratico Thaumaturge, potevo fare ben poco per ricambiare il favore in quel momento così critico. Alerion mi guardò con occhi tristi, il volto contratto in una smorfia di dolore, conscio di quanto stesse accadendo. Prima che le forze venissero meno, si levò dal collo un oggetto che portava appeso, nascosto dalle vesti. «Prendi», gli disse, «Voglio che tu sia... la mia eredità». Incerto, presi fra le mani l'oggetto di stoffa, una piccola sacca contenente un oggetto della consistenza di una pietra. In seguito ricordai solo un ruggito spaventoso, come proveniente dalle bestie degli inferi, poi il nulla più assoluto.

Tornai in me che ancora fissavo il frammento di cristallo. Nell'osservarlo provavo una sensazione strana, come se mi stesse... chiamando. “Se io sono qua, devono esserlo anche i miei fratelli” pensai. I fratelli della Perla Rossa, assieme ai quali, con molti altri, avevo combattuto per il regno straniero di Eorzea. Mi alzai nuovamente in piedi, chiedendomi da che parte potesse essere la nuova Gridania di quei boschi così diversi da come li ricordavo. “Qualcosa mi ha richiamato qui. Hydaelyn mi ha richiamato”.

La guardia Elezen mi fissava dubbioso. «Un ragazzo Miqo'te, un Thaumaturge se quello scettro non è per decorazione. Dichiara il tuo nome avventuriero». «Per te, Senzacoda? V'arhion. V'arhion Tia». Era il momento di ricominciare da zero.

V'arhion Tia
Anno 5 della Settima Era Lunare, Giorno 26 del Quarto Mese Lunare


^ Passatemi la traduzione vi prego, Seventh Umbral Era e Fourth Umbral Month non li potevo lasciare così...

Ad ogni modo ragazzuoli, questo era il background che avevo scritto in vista di un eventuale GdR. D'ora in poi ogni volta che mi dice la testa aggiungerò nuove pagine al diario con racconti ispirati al nostro Reame Rinato \o/ A titolo informativo una versione tradotta in inglese si può trovare anche sul mio Blog sul lodestone (vedi firma). A presto o/
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by Reverie Akakami on Sep 22, 2010 at 02:14 PM
E ho sempre mantenuto la mia promessa, ad ogni sessione d'exp!

Static nato dalla mente bacata di qualcuno durante una lollata in linkshell il 28 aprile 2008 per expare qualche job in momenti di crisi expativa

Preannuncio che faccio schifo a raccontare, se poi i membri dello static vogliono aggiungere qualche cosa un post sotto o un PM e edito ^^


Grazie all'adoratissimo level sync i nostri eroi sono partiti con le cattivissime e noiosissime sleepmandragora a Yuhtunga Jungle per poi proseguire verso le Mandragore a Yhoator Jungle altrettanto sleepnoiose, ma più cattive. Ovviamente un Wonde inzialmente BLM faceva dei casini assurdi con le sue aoe e beccava pure delle povere Lizard, che ci asfaltavano come vendetta xD
Ma grazie alla potenza dello spam (e dei cure di joy specialmente) i nostri eroi riescono a uscire vivi (o quasi) dalla giungla.

Subito dopo i nostri eroi bazzicarono tra gli scarrafoni di Garlaige Citadel e le giraffe di Eastern Altepa Desert, a prende polvere in entrambi i casi, dato che da una parte c'era la sabbia dall'altra i Jeunoiniani non pulivano la cittadella oramai da secoli.

Dopo le lente e spassosissime run exp immersi nella polvere i nostri eroi decidono che è arrivato il momento di fare un passo in avanti! Uccidiamo i lombriconi e ragnacci sono piccole dovremmo calpestarli facilmente!!! Ecco che iniziò una terribile avventura al rallentatore (specialmente per il nostro Boya), tra slow e botte da numeri assurdi i nostri eroi si fanno largo tra i livelli expando sui cadaveri di poveri ragnetti e limbrichi (mica tanto piccolini poi, c'avevano na bocca tanto grande che te potevano magna n'taru).


Ma finalmente dopo mille peripezie, tanti wipe, tanti levelup e tanti leveldown il nostro gruppetto è riuscito ad arrivare nel paradiso dell'expaggio, la fantomatica Wajaom Woodlands, dove li attendevano degli adorabili (ma quando mai) pennuti rosa, i Colibri.

Odiosi pennuti dal reset tp e dal triple attack, quasi totalmente immuni ai debuff e dalla cattiva abitudine di oneshottare qualcuno (ehm cof cof Boya, cof il me cof cof), ma l'exp viaggiava alla grande, a son di head but della nostra niko, di asciate in testa del nostro rha e dei raise del nostro Joy i nostri eroi riuscivano ad arrancare tra un livello e un altro, fortunatamente poi wonde se deciso a imparare a pullare e siamo andati ancora meglio xD

Poi un bel giorno boya decide di rovinarci il tutto con una frase che non avremmo voluto sentire "Siamo abbastanza alti di livello, andiamo a Caedarva Mire a fare gli Imp", gli Imp, odiosi demoniucci con la cattiva abitudine di inibire ad area l'utilizzo delle ja e delle magie...un incubo, ovviamente hanno anche un bellissimo triple attack, noi non ci facciamo mancare niente! Con job praticamente impostati sullo spam più totale il nostro povero Boya non riusciva a tenere hate, tra DRG/SAM, WAR/SAM e BLU che spammava magie i mob non capivano chi menava chi, ma per fortuna siamo riusciti a uscire pure da quella giungla infestata.

Infine l'ultima stazione, il paradiso dello spam, l'incubo degli healer, con i nostri eroi quasi vicino al 75 (oramai mancano quasi 3-4 livelli) decidiamo di fare un grande passo. Andiamo dai Greater Colibri...dei pennuti rosa come quelli di basso livello, solo che fanno più male. Armati di tutto punto in setup tp burn il DRG leva una voce "Vengo /BLU così curo io e Joy può fare buff con il SMN!" in faccia agli altri 5 membri del gruppo si dipinge un'espressione di stupore mista a preoccupazione, specialmente sul viso di Joy che risponde prontamente "Aspetta, riprendo la macro /ma "Raise" Reverie....ok fatto possiamo andare" e la macro fu usata...tante volte.
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by Rhaxs Xuner on Sep 19, 2010 at 02:18 PM
OMG mi ero scordato di questa perla xD, il drop del mio Selene's bow \o/ [ la posto solo perchè mi son pisciato addosso mentre la ri-leggevo....perdono m(_ _)m ]


Nota dell’autore
Questa NON è una storia di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti è PURAMENTE VOLUTO.
Ovviamente non ho una memoria storica in senso assoluto, quindi quanto di seguito scritto altro non è che la mia interpretazione dei fatti e dei dialoghi avvenuti il giorno fatidico del racconto, quindi spero di esser scusato se qualche parola sarà considerata fuori luogo o qualcuno dei protagonisti non dovesse riconoscersi…ma fa parte del gioco! Con queste premesse, joinate con noi, alla ricerca del drop impossibile…


Il gruppo poteva ritenersi soddisfatto.
Nonostante tutto, eran riusciti ad ottenere le 4 lanterne che cercavano per l’accesso alla Sacrifical Chamber. E in effetti il Tempio di Uggalepih non era poi un posto così brutto, se solo si elimina il fatto che anche la più insignificante delle api dimentica di esser piccola e cerca di uccidere un bel più grosso umano, uno di quelli che se solo fa “buh” dovrebbe lasciarla a terra stecchita… beh, lì dentro avviene il contrario. E’ l’ape che fa “buh” e lascia a terra stecchito il povero umano, rovinando la sua bella AF Ranger.
Ma questa è un’altra storia.
La prima parte della missione era comunque finita e i nostri decisero di andare ognuno per la propria strada, dandosi appuntamento all’ingresso del tempio 2 giorni dopo, pronti ad affrontare le sfide nascoste tra i cunicoli delle caverne sottostanti.
Fu allora che Rhaxs, il ranger del gruppo, scrutando le stelle in cielo disse:
“La luna è propizia. E’ aperta la caccia al coniglio! Chi viene con me?”
Pronta fu la risposta di Keithan, giovane Red Mage che parla una lingua incomprensibile ai più in quanto quasi interamente dimenticata, se non per la fissa di alcuni saggi che da anni martellano le ballz dei giovani che in quei momenti desiderano che mai l’impero romano fosse esistito;
Agile l’adesione di Rainwizard, altrettanto giovane (sembra, anche se ha i capelli bianchi) Thf, pronto a mettere a disposizione la sua capacità innata di droppare tesori, dimenticandosi però che fondamentalmente qualche problema la sua abilità aveva, visto che non riusciva mai ad ottenere quello che voleva se non dopo migliaia di tentativi (in effetti la vera abilità l’aveva il ranger, anche se tramite un oggetto leggendario che ormai, considerati i presupposti, portava sempre con se, una mitica Dagger magica, che donava al possessore il potere del “Culo Fotonico +3” abilità essenziale per ogni cacciatore di tesori…abilità ormai scaduta per il povero Rainwizard)
E altrettanto pronta fu la risposta del Summoner Trisire, che si unì ai 3 dicendo:
“Ragazzi metto Carby a cuccia, mi cambio in Blu Mage e vengo anche io, mi serve una spell dai Raptor!”.
“Perfetto” disse Rhaxs “il tempo di andare in mog a prendere le carote (quale migliore esca per un coniglio?) e vi raggiungo a Uleguerand Range.
Il tempo di congedarsi dalle due ragazze, la Red Mage Archangela fresca di vittoria sul vecchiaccio malefico che da anni mina il cammino verso la maturità dei giovani avventurieri di vana’diel, Maat, e la paladina Elvaan Nikolaos che si era unita al gruppo dei Millenial Nabs nel cammino verso la zona chiamata Sky.
Dopo una serie di D2 effettuati da Keithan (ok.. lo so che il D2 lo fa solo il Blm, ma stare a spiegare che Keithan venne così avrebbe rallentato la storia.. si cambiò in rdm/blm dopo i vari D2-.- passatemi la licenza poetica), Rhaxs indugiò un poco nella sua mog house cercando le carote mentre i suoi compagni di teleportarono all’ Outpost di Xarcabard, zona più vicina al boschetto in cui si sarebbe cacciato il coniglio.
Rhaxs non aveva accesso a quell’outpost, quindi utilizzò quello vicino di Beaucedine Glacier. Nonostante quella zona non fosse più pericolosa per lui, il giovane Ranger alla vista della neve utilizzò le sue capacità Ninja per diventare silenzioso nei movimenti e invisibile alla vista… troppi erano i ricordi con la sua immagine sprofondata nella neve con una triste musichetta che sembrava ronzargli nelle orecchie.
“Meglio stare sicuri” si disse tra sé e sé.
Mentre i suoi compagni si dirigevano verso il punto di appostamento, Rhaxs entrò nella zona di Xarcabard. Mentre correva, si ricordò di un mostro leggendario che viveva in quella zona. Controllò la mappa e cercò di interpretare i segni per trovare traccia del mostro. Continuando a correre.
Alla fine lo trovò. Non proprio quello che cercava, ma il fratello maggiore.
“ BIAST!!” urlò ai compagni.
E fu lì che si rese conto che la sua corsa lo stava portando direttamente tra le sue fauci.
Preso dal panico Rhaxs cercò di riconquistare il controllo della sua corsa (fuckin' autorun <.<), ma il provvidenziale intervento di un altro gruppo di avventurieri lo salvò da una fine ingloriosa.
Grande fu la delusione soprattutto del Rdm Keithan, che ha sempre cacciato il draghetto piccolo noto come Shadow Dragon, nel sapere che Biast era ormai preda di altri.
Questa volta Rhaxs correva nella direzione giusta.
Il passaggio che portava a Uleguerand Range passava attraverso un stretto sentiero su per le montagne. Unica via, presidiata da Demoni.
Rhaxs si fermò. Stavolta nessuno poteva obbiettare sull’utilizzo delle sue tecniche ninja.
Grazie ad esse il ranger riuscì a passare agilmente attraverso le orde di demoni.
Questo fino alla vetta.
Mentre cercava di orientarsi e di trovare il passaggio attraverso i monti, i suoi sensi sembravano addormentarsi… cominciava a vedere gli inquietanti demoni immobili al suo passaggio. Strano. Molto strano. Alla fine cadde in una specie di trance, una situazione in cui non si riesce a fare ciò che si vuole. Una situazione conosciuta dagli avventurieri come D/C. In un brutto posto. Un bruttissimo posto.
Quando Rhaxs riconquistò il controllo del proprio corpo la sua prima idea fu quella di correre all’impazzata verso il passaggio ormai individuato. Invece con calma decise di riutilizzare le tecniche Ninja, facendo affidamento sul suo sangue freddo. I demoni sembravano non essersi accorti di lui. Certe tecniche necessitano di un ordine preciso. Prima si usa quella comunemente detta Sneak, poi quella detta Invisibile. Fu durante l’esecuzione di quest’ultima che TUTTI i demoni presenti nella zona si accorsero di lui.
“Ma Fanculo al sangue freddo!!!” pensò Rhaxs e cominciò a correre all’impazzata verso il passaggio tra le montagne, sentendo i colpi delle falci dei demoni che lo sfioravano.
“Altana benedica l’evasion cappata” disse Rhaxs.
Rainwizard dall’altra parte dei monti si accorse che qualcosa non andava, sentiva il povero ranger che diventava più debole per via dei multiattacchi. Del resto evasion aiuta, ma non fa miracoli. Rhaxs riuscì comunque ad imboccare il tunnel, e i demoni persero interesse nell’inseguimento.
Poco dopo Rhaxs arrivò al boschetto dove sarebbe apparso il coniglio. Era una bestia abitudinaria, e durante la nuova luna era solito pasteggiare in quel loco.
Con stupore Rhaxs notò che un altro gruppo di avventurieri si trovava da quelle parti.
“Bene” disse Keithan “mi sa che ci toccherà bisticciare per avere l’attenzione della bestia”
Poco dopo arrivò il tempo solito dell’apparizione del coniglio. E il tranquillo boschetto divenne una giungla. Dieci avventurieri cominciarono a correre a destra e a sinistra, evitando accuratamente di incrociare lo sguardo dei raptor li presenti alla ricerca delle orme del coniglio. La fortuna sorrise all’altro gruppo di avventurieri che riuscì a catturare il coniglio. Ma tanta fu l’amarezza quando il coniglio riuscì a scappare fingendosi morto e lasciando solo una manciata di peli agli avventurieri.
Trisire decise quindi di abbandonare il gruppo, in quanto era da troppo tempo che Carby era da solo in mog house, e si warpò.
Sarebbero passati altri 15 minuti prima che il coniglio riconquistasse il coraggio necessario per farsi rivedere nel suo luogo preferito.
Rhaxs chiese allora ai suoi due rimanenti compagni notizie su un evento che da lì a poco avrebbe affrontato, conosciuto come Nyzul Isle. Keithan e Rainwizard l’avevano affrontato parecchie volte, mostrando fieri i tesori conquistati.
Soprattutto Keithan. Anche se il suo equipaggiamento suscitava una certa ilarità nel thf.
“Kei, ma lol, sei in pigiama!!! Non sei un rdm serio…”
Prima che Keithan potesse rispondere, l’istinto di Rhaxs ebbe il sopravvento
“Proprio tu parli che indossi un equip dal colore molto “Gaio” “..in effetti il thf indossava una full equip con un colore violetto-checcha che era veramente uno spettacolo…forse è per quello che ora Rainwizard si dedica al ballo (-.-)
Prima che il thf potesse ribattere, si ripeté la scena dei (stavolta nove) avventurieri che corrono nel bosco, sempre attenti a non incrociare i Raptor. Stavolta la fortuna sorride ai 3 Nabs, pronti a richiamare l’attenzione del coniglio una volta trovate le sue impronte.
Comincia il fight. Keithan ricorre all’aiuto della sua compagna Saiyu per fronteggiare il roditore. Rhaxs attacca da lontano con le sue frecce. Rainwizard ingaggia in corpo a copro. Stando a distanza di sicurezza, uno degli avventurieri del gruppo concorrente urla, per farsi sentire tra i rumori della battaglia un augurio: “GL”. Good Luck.
“Rainwizard si strizza le Ballz” sembra apparire davanti agli occhi di tutti. Già è sfigato di suo, se poi gli si augura di riuscire. Il coniglio risponde con degli attacchi ad area devastanti, riesce a ridurre in fin di vita Saiyu, e riesce di nuovo a fingersi morto e a scappare. Senza lasciare nemmeno una manciata di pelo ai Nabs.
Gli sguardi dei tre furono inequivocabili: “ -.- “
I successivi 15 minuti vengon spesi a pillare conigli e raptor per sbollire la rabbia.
Si ripete la scena della corsa folle.
Keithan riesce ad individuare le orme del coniglio, ma è un membro dell’altro gruppo che riesce a ingaggiare in combattimento.
“Moh ti rendo la dose di sfiga!!!” pensa Rhaxs e si mette ad urlare, proprio come il tizio prima per farsi sentire “Good Luck” e sghignazza tra i denti.
Il coniglio riesce di nuovo a scappare, ma stavolta lascia dietro qualcosa di ben più valido del suo pelo… Il Selene’s Bow. Un coro di “Thank You Rhaxs” si alza dal bosco. L’af con “Culo Fotonico +3” ha funzionato ancora una volta…e come sempre, per gli altri.
I Nabs rimangono senza parole. Fortunatamente il gruppo di avventurieri dopo aver ottenuto la ricompensa, decide di abbandonare il bosco, augurando ai Nabs buona fortuna per la prossime caccia. I 3 si esibiscono in una improvvisata coreografia di strozzamenti delle parti intime. Nell’attesa della ricomparsa del coniglio, il Rdm e il Thf si divertono a sterminare l’intera fauna locale. Rhaxs con l’occhio sempre puntato alle stelle per calcolare il tempo di ricomparsa dell’abitudinario coniglio.
A 3 minuti circa dalla ricomparsa, Rhaxs avvisa Keithan:
“Kei, dopo questo mettiti a reccare,che siamo vicini al Pop Time”
“Un RDM non recca mai o.O” fu la risposta secca di Keithan.
“Si, ma dopo un Convert e un paio di cure dovrai pur tornare full, no?” continuò Rhaxs.
“o.O un RDM non è mai senza MP” disse Keithan mentre finiva di pillare un raptor più tosto del solito. Nemmeno il tempo di girarsi e vedemmo il coniglio che combatteva con un Sam/Dnc che sembrava esser molto potente, un cosiddetto “livellone” dalla comunità di avventurieri.
Gli sguardi dei tre furono inequivocabili ancora una volta: “ -.- “
Il coniglio però doveva essersi veramente stufato di venir attaccato… e cominciò a picchiare davvero duro. Keithan nonostante la visibile delusione per la mancata preda tentò di curare il malcapitato Samurai… senza riuscirci. Il tizio aveva /blockaid inserito.
E nonostante la Drain Samba fu stirato dal coniglio che, come andato in Berserk, si fiondò su qualsiasi essere vivente dalla forma umanoide, attaccando Keithan. Durante il combattimento Keithan precisò che non avrebbe riportato in vita un concorrente alle 3 del mattino. Rainwizard concordò. Le ferite riportate però dallo scontro precedente unita alla notevole forze d’attacco dei 3 Nabs non diedero molto scampo al coniglio che scappò nuovamente, lasciando stavolta un qualcosa che forse avrebbe fatto desistere gli avventurieri dal dargli la caccia… Il Selene’s Bow.
I 3 Nabs esultarono con urla trionfanti, in faccia al povero Sam caduto, che ovviamente fece subito un warp all’home point, probabilmente maledicendo i 3 avventurieri in tutte le lingue conosciute. L’arco divenne di proprietà del Ranger, che tra i 3 era quello che aveva maggiori possibilità di sfruttarlo al meglio. Si decise comunque di tentare un’ultima volta l’assalto al coniglio, visto che il Thf si stava incamminando nei sentieri che portano alla padronanza della natura.
“Sì dai che provo subito quanto sono Power Ranger!!” disse Rhaxs controllando la posizione della luna “ anche perché in questo momento la fase lunare aumenta i poteri magici dell’arco, ora dà un bonus di ranged accuracy +15 e ranged attack +25!!!” Si decide quindi di combattere ancora qualche bestia in modo da poter affrontare al meglio il combattimento col coniglio. Di nuovo.
Quando poppa i 3 notano una sconsolata espressione sul muso della bestia, come se volesse dire “ Ma ancora qui siete? Ma lasciatemi in pace!!!” Il coniglio sembra posseduto da un demone, miete vittime anche tra le fila dei Nabs, riversando la sua furia su Saiyu e con attacchi ad area che colpiscono anche il ranger che attacca a distanza.
Dopo un iniziale momento di concentrazione, Rhaxs si sente pronto per il suo attacco più forte.
“Sidewinder!!!!” urla.
Rhaxs readies Sidewinder, but misses the Black Coney.
Alla faccia del Power Ranger. Gli sguardi dei 3 furono sempre più inequivocabili: “ -.- “
Vendicarono comunque la sconfitta di Saiyu, fecero scappare per l’ennesima volta il coniglio, che stavolta non lasciò nulla alle sue spalle, rispettando così la tradizione leggendaria che accompagna Rainwizard. Fu così che i 3 decisero di tornare alle proprie dimore, per riposarsi dopo la lunga caccia, e per prepararsi agli scontri che avrebbero fronteggiato al Tempio di Uggalepih insieme ai restanti compagni.
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by V'arhion Tia on Sep 19, 2010 at 10:59 AM


"Su su su via, muoviti dai, non puoi mica startene a bighellonare tutto il giorno come ieri. Il pane si guadagna nel mondo dei grandi caro mio!". La parola "grandi" detto da una Lalafell fa sempre un certo effetto. Momodi mi incitava a prendere il cammino di prima mattina in modo da arrivare il prima possibile a Limsa Lominsa. Frettolosa mi toglieva quasi i piatti di mano, mentre io cercavo di organizzare mentalmente i fatti: Momodi mi avrebbe introdotto nella Gilda degli Avventurieri e dato accesso alle missioni di caccia, ma prima voleva che svolgessi qualche compito specificatamente per lei. Voleva che mi recassi, a piedi, fino a Limsa Lominsa. Le scorte a Ul'dah scarseggiavano e non capiva perchè mai i rifornimenti ritardassero ad arrivare. Mi sarei dovuto mettere in contatto con un suo amico alla taverna della Sgualdrina Affogata, e farmi aggiornare sulla situazione. "La strada è disseminata di bestie pericolose, mantieniti sul sentiero e non fare cazzate! Nella peggiore delle ipotesi fermati all'Eterite del Campo Orizzonte, in modo da tornarci in caso di emergenza".

Uscito dalla taverna mi scontrai con una misteriosa ragazza. "Scusa!" mi disse, andando via di fretta. Eppure mi sembrava di averla già vista da qualche parte...



Fuori dalla città, il sole di Ul'dah si stendeva all'orizzonte, proiettando nel cielo riflessi da favola, che solo nelle più fervide realizzazioni della mia fantasia avrei potuto immaginare.



La strada era lunga, così cominciai subito a incamminarmi. I primi raggi del mattino facevano già bollire l'aria, e sembrava di trovarsi in una fucina. Il fastidio aumentava, tanto più che alcune irritanti creature locali mi davano noia...





..."Mai disturbare la scimmia che dorme", diciamo a Gridania.

La mia marcia durò tutta la giornata, intervallata solo da una breve sosta al campo per riprendere le forze. Quando giunsi in vista dell'accesso al porto, una vallata sottostante le discese rocciose, il cielo era scuro e di un blu intenso, un colore che, sotto i fitti rami di Gridania, non avevo visto mai.





Era la prima volta che vedevo il mare, e la prima volta che osservavo una nave con i miei occhi. Grandiosa, imponente, con le sue vele immense sembrava voler dimostrare di essere la dominatrice dei mari. Il controllore mi disse che il traghetto per Limsa Lominsa sarebbe partito di lì a poco, e mi raccomandò di sbrigarmi. Non lo feci ripetere e salii su di quella belva straniera. La luna, e le stelle, splendevano all'orizzonte, la città portuale ancora lontana.



Decisi a quel punto di stendermi e sedermi con la schiena poggiata all'albero maestro, a godermi la brezza di mare e lo spettacolo del cielo notturno. Ad un certo punto devo essermi addormentato e la pitturatrice caduta di mano, dal momento che al mattino ritrovai questa immagine.



Quando mi sveglia Limsa era già in vista, sebbene ancora lontana. La traversata durò ancora qualche ora, e al momento che arrivammo a destinazione già albeggiava.





Mentre scendevo dalla nave le diedi un'ultima, nostalgica occhiata. Dovevo assolutamente tenerne ricordo, così non persi occasione mentre, lentamente, si allontanava.



Mi aggiravo per i sobborghi della città, sperso come mi quando ero andato a Ul'dah. I posti da vedere erano tantissimi, ma quello che forse più mi interessava, la Gilda degli Arcanisti, era chiusa per ristrutturazione. Non persi ulteriore tempo, prima avrei chiarito la situazione prima mi sarei potuto guadagnare da vivere ed esplorare la città; così mi diressi di fretta alla Sgualdrina Affogata. Non tardai a riconoscere il mio contatto, corrispondeva esattamente alla descrizione di Momodi, lì, seduto al tavolo con un'avventrice...



Il resto? Ve lo racconto la prossima volta.
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by V'arhion Tia on Sep 09, 2010 at 01:51 AM
Questo è il mio tentativo di scrivere un diario in stile GdR in cui infilzare gli screenshot che mi sparo ingame quando mi viene la smania =p È supposto essere un dialogo ambientato in una qualche taverna, insieme ai compari della TIJ ;)

Buona lettura! (Cliccate per vedere in Hi-Res)

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Un lungo viaggio comincia sempre col primo passo in una terra sconosciuta.
Mio padre me lo diceva sempre quand'ero piccolo "Quando diventerai un uomo uscirai da questo buco di foresta e girerai il mondo, conoscerai tanta gente". Così mentre non praticavo le arti arcane e restavo solo, nella mia stanza, fantasticavo di itinerari su mezzi di locomozione esotici, percorsi impervi di terre straniere...

Oggi è arrivato quel giorno. Varco il passo. Le soglie della foresta; il Semefatuo Ono-Ra-I me ne aveva parlato: "Oltre quelle è un altro mondo". Ricontrollo l'equipaggiamento. La bacchetta, gli attrezzi d'artigianato, la pitturatrice... c'è tutto.

Ah sì la pitturatrice. Questa macchinetta che ho inventato, capace di ritrarre la realtà in un istante. Quando l'ho mostrata a papà se ne è spaventato. "Gramigna del diavolo! Non ci è concesso bestemmiare gli elementali ritraendo la natura in copie così dozzinali!" sbraitò, e me la portò via. Feci come non fosse successo nulla e ne costruì un'altra, in segreto, che tenni per me.

No, non ho mai pensato di vendere il progetto. È il mio segreto personale.

Ma sto divagando. Inghiotto il boccone, varco il limite...



Le aride steppe di Ul'dah, per me erano come una leggenda... Come potevo credere a quello che dicevano i mercanti, di terre oltre la selva, dove le piante stentano a crescere, e proprio per questo i pochi fiori brillano di colori mai visti?



Mi sentivo sperso in quella terra del nulla dove la vita stentava a crescere, pur facendo sentire, ostinata, la sua presenza. Anche la fauna, così rara eppure così simile alla nostra, ai miei occhi sembrava provenire da una stella lontana.



Fui preso come da un raptus. Le mani correvano sole alla pitturatrice: dovevo assolutamente immortalare lì, in quell'istante, la bellezza esotica e povera del deserto di Ul'dah.



Quando entrai in una fenditura fra le montagne, ricordai subito delle foreste mie natie, alberi così alti da sfiorare il cielo, proteggendoti dal sole cocente... E quasi qui il sole si prendeva la rivincita, sconfitto nuovamente soltanto dalle aspre montagne come dagli alberi del mio paese.



Più mi inoltravo e più restavo sorpreso. In tutta la mia vita non avevo visto altro che quercie, noci, faggi intorno a me, ma questi... pure gli alberi di questo mondo erano diversi, alti come giganti, robusti, immensi.



Dopo tanto girovagare finalmente la civiltà; giunsi ad un accampamento, mi dissero che ero vicino ad Ul'dah. Ne approfittai per prendere riposo, e ricordare questo istante.



Certo non è la più eroica delle pose, ma ogni momento vale per l'attimo in cui è vissuto, no?

Non ero ancora sazio. La mia sete di esploratore mi spinse a conoscere ancora di più; così mi addentrai in una caverna. Tolte dai piedi delle bestiole aggressive, rimasi sorpreso da ciò che trovai.



Acqua! In quella calura che sembrava il dominio degli elementali del fuoco, una falda acquifera giaceva sottoterra. Ecco svelato dunque come facevano le piante e crescere, e chissà quante e quante altre di queste perle del deserto si trovano nascoste sotto i nostri piedi.

Si stava facendo sera, così tornai all'accampamento. Un gruppo di avventurieri stava cenando davanti al fuoco, mi invitarono a unirsi a loro.



Parlavano delle loro imprese di caccia, delle bande di mostri che avevano sgominato, e delle lucrose ricompense della gilda. Incuriosito, decisi che mi sarei informato in città l'indomani.

Al risveglio trovai l'inferno a darmi il buongiorno. Una tempesta di sabbia imperversava, sferzando la pelle e soffocando il respiro; gli occhi mi bruciavano come in fiamme. In mezzo a quel caos, un viso amico mi sorrise: "Eccoti qua!" disse.



La ragazza, una giovane Miqo'te, mi condusse alla sua tenda. Si presentò a me come Uria, un'amica di mia madre; disse che era sta mandata per conto suo a mandarmi qualche aiuto. Nella mano stringeva una carta che, a suo dire, era una lettera di presentazione per la proprietaria della locale gilda degli avventuerieri. La aprii, dubitante: dovetti ricredermi, la calligrafia era quella di mia madre Shila, inconfondibile. Mi porse anche un sacchetto con alcune migliaia di gil, e un misterioso bracciale con una gemma al centro. "Shila mi ha lasciato questo messaggio: 'usalo nelle situazioni più disperate, quando sai per certo che potresti non rivedere più la luce del giorno, il sorriso dei tuoi genitori. Sappi che ti amiamo.'" Fra il commosso e il curioso, lo indossai sotto la manica della camica, ringraziando Uria di tutto cuore.

Era la volta di andare a Ul'dah.

La città colossale si dispiegava sotto i miei occhi, un labirinto di vie e straducole che si perdeva nel caos urbano.



Decisi di dirigermi per prima cosa alla famosa gilda degli alchimisti, che mi avevan detto avesse sede proprio lì.



Decine di artigiani si industriavano laboriosi, creando le meraviglie della scienza moderna. Mi fermai a discutere allegramente col responsabile, presentandomi come un pratico dilettante. Gli mostrai anche la mia pitturatrice, che lo sorprese molto.

Intanto non mi accorgevo che le ore passavano. Quando mi resi conto che si era addirittura fatta sera, mi feci indirizzare alla locanda, attigua alla gilda degli avventurieri.
Giunto lì, una Lalafell dai capelli rossi come il fuoco mi si avvicinò, lo sguardo fiero fisso sul mio: "Posso fare qualcosa per te ragazzo?". Mi ricordai della lettera di mia madre, e gliela porsi. Lei la lesse, curiosa. Dopo qualche secondo, tornò a fissarmi. "Uhm. Va bene, io e te avremo un po' da parlare dopo, ok? Per adesso accomodati, chissà da quant'è che non mangi. Offre la casa. Ti faccio anche sistemare una camera, per il pagamento ne discuteremo domani insieme al resto".
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by Lomandel on Aug 29, 2010 at 11:39 PM
Diario di Lomandel, data astrale 20100831

Cosa fa un'avventuriero senza un avventura? Rimasto dopo aver salutato i miei compagni di tante avventure al molo di Maurha, ho cominciato a riflettere



Uhm... ma in fondo sto posto è carino... facciamoci un giro, magari potrei fare una vacanzina qui



Vediamo, antipasto, risotto allo scoglio e frittura mista di kraken... 100K gil? Ma i pirati non stavano sulla nave? Capito, per quest'anno estate in città... del resto Bastok a ferragosto offre un sacco di possibilità, per esempio, uhm



si può pescare! è facile divertente e si possono fare bei gil (uhm, no, era prima della patch..). e basta con sti subligar rugginosi, facciamo qualcosa di più vispo vai di MOVIDA!!


Ambient penoso e zero pelo... e Cid e la compa hanno pure paccato, capito, mojito al baretto con Ogga... speriamo che non tiri fuori la solita solfa della sua spedizione a Beaudicine e domani via a cercare di rimorchiare turiste in piazza...



Come non detto... avrei trovato più turiste dentro una mappa di Dynamis...ok, vediamo se trovo un last minute



Partito! Bhe qui il sole non manca di certo


Ma vorrei pure il mare... facciamoci una crocerina va


Lusso allo stato puro... piscina sauna e palestra per il fitness con attrezzature all'avanguardia... questa è vita


Già arrivato... peccato mi stavo divertendo, ok allora costume


E di corsa in spiaggia!


Altro che pestare conigli a Ronfaure cari miei... e se sentivate la mancanza dei goblin...

Direi che qui c'e' di molto meglio... ed è cotta di me come si vede... uhm vediamo /stringiebacia appassionatamente uhm no... come si fa uffa... ok, mi è venuto in mente


Bhe, raga, si è fatto tardino ed ho un impegno :D vi saluto e ci rivediamo su Eorzea!